Teatro dell’Opera di Roma
Otello – Teatro dell’Opera di Roma

Otello – Teatro dell’Opera di Roma. Molto apprezzabili anche gli appropriati costumi e la maestosa scenografia, arricchita in alcuni momenti da efficaci proiezioni (come nella scena dell’uragano), anche se non sempre perfettamente funzionale (come ad esempio nel quarto atto).

Jenůfa - Teatro dell’Opera di Roma
Jenůfa – Teatro dell’Opera di Roma

Jenůfa. Juraj Valčuha dimostra di saper padroneggiare perfettamente la complessa partitura, sia nella cura per la chiarezza dei dettagli che nella gestione dei grandi momenti di insieme, come nel caso dell’imponente finale di proporzioni bruckneriane. Con una scelta di tempi sempre ben equilibrata il direttore rende al meglio lo spirito di Janáček nelle sue diverse sfumature drammatiche, nostalgiche, etc., in questo sempre ottimamente seguito dall’impeccabile orchestra romana.

Salome
SALOME – Teatro dell’Opera di Roma

SALOME. In un’opera di Strauss è decisamente l’orchestra che ha il compito di definire i personaggi e le loro emozioni. Il direttore Marc Albrecht opta per la scelta di contenere per quanto possibile il volume sonoro, prediligendo dunque la chiarezza analitica e il dettaglio.

Olivier Keegel - Addio!
Olivier Keegel – Addio!

Olivier Keegel. Farewell Announcement: Olivier Keegel Steps Down as Editor-in-Chief of Opera Gazet

Join us in bidding farewell to Olivier Keegel, the esteemed head editor of Opera Gazet, as he passes the torch to Marco Aranowicz on January 1, 2024. Opera fans, the party goes on!

Pier Luigi Pizzi
PIER LUIGI PIZZI: “CHE L’OPERA SIA L’OPERA, E NON UNA STRAVAGANZA”

Il pubblico nuovo avrebbe diritto a vedere l’opera per quello che è, sia pure con occhio diverso, con un’estetica moderna, aggiornata, che utilizza i progressi della tecnologia e dell’illuminotecnica. Però senza inutili stravaganze. Si è visto persino don José ucciso da Carmen. Inammissibili forzature drammaturgiche.

La Traviata - Teatro dell’Opera di Roma
La Traviata – Teatro dell’Opera di Roma

Venendo ora alla regia, dobbiamo anzitutto osservare come questa produzione in realtà sia la ripresa di un’edizione del 2018 ad opera dello stesso regista Michele Mariani, il quale si prende la libertà (o per meglio dire l’arbitrio) di trasporre la vicenda negli anni ’50 del XX secolo. Il richiamo esplicito è al cinema di Federico Fellini, in particolare a titoli come “La dolce vita”.

LA QUATTORDICESIMA OPERA
LA QUATTORDICESIMA OPERA

Il cosiddetto “teatro di regia” sta rapidamente riducendo nel pubblico la conoscenza delle opere come sono state scritte e concepite dagli autori, racconta storie diverse, insinua, o, peggio, spesso impone, significati astrusi e lontanissimi dagli intenti degli autori.